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San Giorgio fuori le mura

La prima cattedrale di Ferrara fu costruita a partire dalla seconda metà del VII secolo, sulla riva sinistra del Po, in un territorio soggetto all’episcopato di Ravenna, di fronte alla città che si stendeva dall'altra parte del fiume.
San Giorgio rimase sede vescovile fino al 1135, quando la nuova cattedrale fu costruita sui possedimenti del monastero di San Romano, affrancati dal potere ravennate.
Le prime, radicali modificazioni, risalgono al XV secolo, quando la chiesa fu concessa da Nicolò III d’Este ai monaci olivetani che rinnovarono l’edificio, riconsacrato nel 1476. Nove anni dopo, nel 1485, s’inaugurava il nuovo campanile, costruito su disegno di Biagio Rossetti ed ispirato a quello albertiano della nuova cattedrale. L'interno fu rinnovato nel 1581 da Alberto Schiatti. Del XVIII secolo sono gli interventi ad opera di Francesco Mazzarelli e Giacomo Bottoni e la facciata, eseguita su disegno dello scultore Andrea Ferreri (1722). L’interno, a tre navate absidate, conserva nel presbiterio la decorazione eseguita da Francesco Ferrari nel 1690. La chiesa ospitava una fra le opere più importanti di Cosmè Tura: il grande polittico realizzato nel 1474 per conto del cardinale Bartolomeo Roverella. Il dipinto rimase in chiesa fino al 1709. Danneggiato da una bomba sparata dalle truppe papali e indirizzata all'esercito prussiano che occupava la chiesa, venne smembrato e le singole tavole entrarono nel circuito collezionistico. La tavola centrale attualmente si trova alla National Gallery di Londra. Tra le opere più significative in Pinacoteca Nazionale sono due tondi sempre opera di Tura, raffiguranti le Storie di San Maurelio che facevano parte di un altare dedicato al santo.


 
San Giorgio fuori le mura
 
C. Tura, Madonna in trono e Santi, Londra, National Gallery

 
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